VALPARAISO E VIŅA DEL MAR
17 Agosto - San Pedro - Calama - Santiago - Valparaiso - 1350 Km
Siamo arrivati a Santiago verso la una, e da lė abbiamo preso un bus per Valparaėso, la perla del Pacifico. Anche Valparaiso č stata dichiarata dall'Unesco patrimonio culturale dell'umanitā. Praticamente in Cile l'Unesco ha fatto gli straordinari.
A Valparaėso siamo andati al nostro albergo, Anita's Bed&Breakfast. Anita ci č venuta ad aprire con la sua amica Sonia con i bigodini in testa e la retina. Sono due signore di mezza etā che vivono nella casa di Anita, la quale dopo che i figli sono cresciuti ha deciso di affittare qualche stanza. La nostra č bellissima, ricca di oggetti antichi e di pezzi d'arredamento originali anni 20 molto molto belli. Lei - per inciso - č un mito. E inciso numero due, non c'č il riscaldamento nemmeno qui.
18 Agosto - Valparaėso - Viņa del Mar
Oggi abbiamo gironzolato a piedi tutto il giorno.
Valparaėso č una bella cittā di mare, assomiglia a Napoli, accesa, vivace, movimentata. E' costruita sulle colline (cerros), con belle case colorate. Ci sono delle specie di funicolari, gli ascensores, fatti tutti di legno e risalenti al 1880-1910 per andare su e gių dai cerros. L'esperienza č un po' inquietante perché sono veramente originali, nel senso che dal 1880 non hanno fatto pių nessun lavoro, e sono abbastanza scassati. Perō vale la pena andarci, spesso gli addetti agli ascensores sono dei signori anziani che fanno quel lavoro da tutta la vita e te la raccontano e socializzano e ti fanno vedere anche il motore sotto etc etc
Abbiamo anche incontrato una signora che stava ramazzando il marciapiede fuori da casa sua e ci ha attaccato una pippa di mezz'ora dicendoci tra le altre cose che con Pinochet si stava molto meglio. Immagino che una parte della popolazione - nonostante le nefandezze di don Augusto - la pensi esattamente come lei.
Abbiamo visto anche altri posti originali, come il Lavanda Cafč dove vai a fare i bucato e mangi, il Vinilo bar, un bar anni '70 con una collezione enorme di dischi di vinile e il telefono con la manovella ancora funzionante.
Nel centro di Valparaėso si trovano anche una serie di palazzi liberty veramente molto belli e tenuti benissimo. E' da notare che molti sono andati distrutti nel terremoto del 1904
E' anche interessante notare come gli abitanti hanno risolto il problema dei furti
E delle forniture elettriche
Valparaėso č proprio una cittā stupenda.
Nel pomeriggio siamo andati a Viņa del Mar: un bel posto di mare con bella spiaggia esclusivo e turistico. Siamo andati con un "micro" un piccolo bus dove il guidatore amava molto gli adesivi. Altra menzione d'onore per il Cile: il trasporto pubblico č veramente efficiente. L'unica cosa un po' imbarazzante č che guidano come dei matti e se uno non č abituato puō trovarsi un po' a disagio. Ad ogni modo Viņa del mar con i suoi grattacieloni palazzoni albergoni e stradoni non ci č piaciuta. Siamo tornati a Valparaėso e siamo andati a cena con Luės e Peņa, due ragazzi di Barcellona che stanno da Anita con i quali abbiamo socializzato.
19 Agosto - Isla Negra
Oggi siamo andati ad Isla Negra, la casa del mare di Neruda. Anche qui come a Santiago la casa č costruita in modo bizzarro, con ambienti intimi e una serie di collezioni molto belle. A Isla Negra il poeta č sepolto insieme a Matilde.
E' impressionante vedere la quantitā di mimose che che si vedono in giro. Ci sono addirittura degli alberi.
Alla sera, dopo un giro per la cittā (notare gli oggetti di culto che abbiamo trovato)
siamo andati a vedere il concerto degli Intilli Imani al Teatro Municipal di Valparaėso. Io non ero molto convinta, ma quando sono entrata ho cambiato idea immediatamente: č stato uno dei pių bei concerti che io abbia mai visto. La musica č fantastica, suonavano - e benissimo - una pletora di strumenti infinita, la gente era emozionata e commossa, c'erano le signore di una certa etā che piangevano, i signori che ballavano, ragazzi giovani che cantavano. Una cosa favolosa.
Gli Intilli Imani negli anni 60 erano un gruppo di musica popolare, e si trovavano in tournee in Francia al momento del golpe, e lė sono rimasti (e hanno fatto bene, perché Don Augusto aveva la pessima abitudine di fucilare gli artisti, come fece con Victor Jara). Per anni si sono fatti portavoce della realtā cilena, sensibilizzando l'opinione pubblica sugli orrori della dittatura, attraverso la loro musica e il loro impegno politico.
In definitiva, sul palco abbiamo visto delle leggende viventi, ma anche dei signori un po' avanti con gli anni che si divertivano a fare il loro lavoro.
20 Agosto
Stamattina abbiamo preso il bus verso l'aeroporto. Arriveremo a Milano domani alle 4 del pomeriggio.
Grazie a questo meraviglioso paese, e grazie a chi ha avuto il coraggio di accompagnarmi.
Gracias a la vida, que me ha dado tanto.
Me diķ dos luceros que, cuando los abro,
perfecto distingo lo negro del blanco,
y en el alto cielo su fondo estrellado,
y en las multitudes el hombre que yo amo.Gracias a la vida, que me ha dado tanto.
Me ha dado la risa y me ha dado ell llanto;
así yo distingo dicha de quebranto,
los dos materiales que forman mi canto
y el canto de ustedes, que es el mismo canto,
y el canto de todos, que es mi propio canto.(Violeta Parra)
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