SIRACUSA E SUDEST SICILIA
Grazie a Costanza che mi ha indicato l'albergo
Grazie ad Andrea Mascarpone che ci ha indirizzato verso i pesci più buoni del litorale e lo schiumone del Bar Sicilia di Noto
14 Maggio 2004 - Siracusa
Ci siamo svegliati alle cinque, avevamo il volo alle 630. Ayeye si è addormentato prima ancora di toccare il sedile (io e una hostess abbiamo fatto convergere il suo svenimento verso il posto giusto). Siamo arrivati all'aeroporto di Catania Fontanarossa e ci siamo subito diretti verso l'albergo - Lady Lusya - una villa del 600 ristrutturata da poco, veramente stupenda, pochi chilometri fuori Siracusa, un posto veramente meraviglioso, che in Liguria credo potrebbe costare un milione al giorno a testa, invece qui ha un prezzo umano e oltretutto i proprietari sono veramente gentili.
Verso sera siamo andati al Teatro Greco di Siracusa per assistere alla prima della stagione, Edipo Re. UNA COSA MERAVIGLIOSA. Per preparare Ayeye all'evento gli avevo detto che era una cosa divertente, ma alla fine anche lui è rimasto colpitissimo e non mi ha chiesto dove fossero i cabarettisti.
Edipo era interpretato da Sebastiano Lo Monaco, veramente molto bravo, peccato che evidentemente era basso perché sotto la tunica aveva delle scarpe con la zeppa che neanche i Bee Gees.
Menzione d'onore a Claudio Mazzenga (Creonte) perché è veramente un figone paura.
Il migliore di tutti: Tiresia interpretato da Mario Scaccia
Io ho pianto come una fontana in due punti: 1. il lamento di Giocasta, 2. alla fine, quando Edipo parla alle figlie dicendo loro che la loro vita sarebbe stata una merda essendo maledette dall'incesto che le ha generate.
Unico lato negativo: stare seduti è veramente scomodo, ti appiattisci le chiappe.
Dopo però siamo andati a Ortigia, l'isolotto su cui sorge il centro storico di Siracusa e ci siamo sparati un litro di colomba platino giusto per tirarci su di morale.
15 Maggio 2004 - Marzamemi, Porto Palo, Noto, Vendicari
Oggi abbiamo visitato l'estremo sud/est della Sicilia. Per prima cosa ci siamo fermati a Marzamemi, un paesino di pescatori molto grazioso. I paesi da queste parti hanno normalmente dei centri veramente molto belli e delle periferie invece più recenti, a volte vedi delle case costruite per metà... sono i proprietari che aspettano di avere altri soldi per costruire un altro pezzo delle loro case. E prima o poi le finiscono. Il bello della Sicilia è anche questo contrasto, questa dicotomia, questo stacco: l'eterna contraddizione tra vecchio e nuovo, tradizione e progresso, fiducia e timore.
Dopo siamo andati a Porto Palo, l'estremità, dove il Mar Jonio si tuffa nel canale di Sicilia. Il paese è molto carino, e il mare è veramente meraviglioso. Per celebrare il momento io e Ayeye abbiamo anche mangiato del pesce meraviglioso da Maurì 1987.
Nel pomeriggio abbiamo visitato l'oasi naturalistica di Vendicari, un posto molto bello, con i capanni per il bird watching, tutte le piante catalogate con il loro bel cartellino, e una spiaggia molto bella dove gironzolavano però dei cani randagi dall'aspetto poco rassicurante.
Siamo passati anche da Noto. Noto è una città piuttosto grande, divisa in Lido di Noto sul mare e Noto Vecchia su un'altura. E' barocca, come molte città siciliane, e in questo periodo preparano l'"infiorata", cioè mettono per terra dei disegni fatti con i fiori. Peccato però perché quando siamo arrivati noi non l'avevano ancora completata, quindi c'erano solo pochi riquadri.
Alla sera siamo tornati a Ortigia, sempre alla ricerca del Colomba Platino. Siracusa è veramente una città bellissima, barocca (il che non costituisce novità) e anche molto viva. Abbiamo mangiato alla Darsena... un posto un po' rustico ma decisamente meritevole, un po' come la Trattoria San Calogero del commissario Montalbano.
16 Maggio 2004 - Etna - Taormina - Luogo rurale
Oggi abbiamo con immenso rammarico lasciato l'hotel Lady Lusya, e ci siamo diretti verso l'Etna per fare un bel giro vulcanico. Però a Nicolosi ci hanno rimbalzati perché c'era la "Catania Etna a Cronometro". Non abbiamo capito se era una gara di macchine o di biciclette, fatto sta che siamo dovuti tornare indietro.
A quel punto ci siamo diretti a Taormina... che figata!! Assomiglia un po' a Capri, non è esattamente sul mare ma a picco sul mare, è tenuta molto bene , è colorata e piena di gente. Io mi sono pappata un arancino, e quando ho realizzato che costava 10 € mi sono incazzata di brutto.
Nel negozio di dischi Taormina vendevano questi. E poi ci domandiamo perché gli americani abbiano un'immagine stereotipata di noi...
Al ritorno abbiamo raggiunto il nostro albergo, l'Agriturismo Roccadia. Doveva in teoria essere un bel posto, in realtà era in un contesto molto rurale e non male, solo che:
- 1. Quando ci hanno portato alla nostra stanza hanno aperto la porta e dentro c'era un signore nudo
- 2. Quando alla fine siamo entrati nella stanza nostra dopo un po' hanno aperto la porta a loro volta per fare entrare un altro signore
- 3. C'era il menu fisso ma hanno omesso di farcelo sapere
- 4. C'erano le comunioni, evidentemente da queste parti sono affari importanti, perché il luogo era invaso da bimbi urlanti e da genitori che urlavano di più per sovrastare i pargoli.
Ad ogni modo siamo stati bene anche lì.
Evviva la Sicilia, torneremo presto
17 Maggio 2004
Oggi Ayeye è partito e io sono andata a LAVORARE (ebbene si, capita anche a me) a Catania dai mitici Gianluigi (che però non so perché non si è visto) Alessandra e Giuseppe, che mi hanno presentato un sacco di animali.