1-6 Giugno 2004 - Pontine

 
Salvando quell’istante con la mia macchina fotografica avevo trovato un modo per fermare il tempo e trattenerlo. Nessuno poteva portarmi via quell’immagine, perché mi apparteneva”
(Alice Sebold)

Starring

Il nostro equipaggio:

- Lo skipper: Franco, immediatamente soprannominato Frengo (in effetti non sappiamo se gli faceva piacere o no). Uomo deciso, tecnicissimo e somigliante a Michael Schumacher, data la mancanza di vento tentava di indurci a manovre di emergenza del tipo metterci tutti quanti a poppa e ondeggiare per spingere un po' avanti lo scafo immobile, oppure esercizi da gioventù balilla tipo soffiare nella randa. Frengo era estremamente preoccupato dall'idea di arrivare per ultimo: se rimaneva un pelino indietro (cosa peraltro rara date le prestazioni dell'equipaggio) accendeva il motore a manetta per dieci minuti per mantenersi in zona di sicurezza (mentre l'equipaggio si sdraiava in terra terrorizzato dalle pericolose evoluzioni della randa). Il suo nemico numero uno era l'ancora. Pare che durante un ormeggio si sia tuffato con la muta la maschera e le pinne e abbia martellato l'ancora con furia omicida nella sabbia.

- In ordine alfabetico:

- Angelo. Di Latina, soprannominato "Er ciu...latina" (non conosciamo l'origine di tale soprannome  ma ce l'aveva scritto sulla felpa). Amante delle barche a motore, è rimasto un  po' deluso quando si è accorto che la barca a vela  con il motore fa al massimo 6 nodi anche se si sedeva sulla manetta dell'acceleratore. Ottimo conoscitore dell'arcipelago, segnalava a memoria scogli, secche, ristoranti, bar, fondali, baie e leggende metropolitane.

- Barbara "Bidiesse": donna molto tecnica, molto in forma e molto a suo agio. I suoi outfit erano impeccabili, sfoggiava infatti dei coordinati calze-mutande-maglietta-bandana-orecchini-ombretto-sacchettidascarpe. Reduce dal corso di Caprera dove se sbagli una vira ti fanno bere l'olio di ricino, era estremamente precisa al timone e alle manovre, al posto della maniglia del winch usava il dito indice, per issare randa attaccava la drizza alle stringhe delle scarpe e poi andava a farsi un giro di jogging. Ogni tanto scendeva in dinette dicendo"vado a bere un succo di ortica con tisana al finocchio e infuso di margherite di aiuola biologica " e scompariva per ore. Pensavamo che stesse facendo gli addominali sfruttando i basculamenti della bolina, e invece era dentro il letto che dormiva completamente vestita con anche il  bandana coordinato. Alle prime note di musica però schizzava sul ponte creando coreografie di aerobica che Jane Fonda non era nessuno.

- Cristina. Donna molto curata nel suo lùc: a differenza di tutto il resto della flottiglia deambulava per i vari ponti con gonnellina rosa magliettina bianca e infradito paillettata. Assolutamente zen, non si è mai incazzata, nemmeno quando qualcuno le ha versato sul panta bianco candido un litro di morellino di scansano con tanto di fondo. E'arrivata e non conosceva nessuno, ma ha socializzato con tutti e sessanta i membri della flottiglia nel giro di sette minuti e un rum e pera. Maratoneta delle danze, era sempre l'ultima ad andare a dormire e la prima a svegliarsi. Si vocifera che sul treno del ritorno anziché un posto abbia prenotato una barella.

- Estera. Sempre in pole position e sempre grande stracciona, ha compensato la mancanza della Orgia, rimasta a Milano per questioni di lavoro. In linea con la Cristina, sia a livello di danze che a livello di lùc (e infatti le dava sempre ragione perché le interessavano molto i pantaloni che aveva su), insultava praticamente tutti quanti (tranne appunto la Cri per questioni pantalonesche), soprattutto quando tornata da una nuotata si è accorta che il pranzo era stato completamente spazzolato via. Dal giorno dopo la Estera ha creato una piccola cassaforte dove ha stivato il suo piatto circondato da ragni velenosi ammaestrati.

- Gagna. Partita senza Ayeye, (il poveruomo ha deciso per la sua salute fisica e mentale di sottrarsi agli insaziabili appetiti della Gagna recandosi alle bocche di Bonifacio ad insegnare a cazzare e a lascare a cinque allievi velamare, tutti maschi pelosi e con la panza), la Gagna non si è smentita. Attivissima in cucina (anche in condizioni di mare grosso parava le zucchine volanti come Dino Zoff), eclettica diggei (trash assoluto) e attivissima ballerina. Lei e il Pelvico si esibivano in prese che neanche Kledi e Rossella Brescia, solo che a volte si sbagliavano e infatti la Gagna si è scasciata tibie, peroni e ginocchia in vari punti. La Gagna dormiva in dinette con Frengo il quale non si sa come mai era un po' preoccupato, quindi prima di andare a dormire si ingollava giusto quel paio di ciupiti.

- Milena. Compagna di Angelo (non è dato conoscere la natura esatta del rapporto, abbiamo provato a domandare ma loro attraverso la mimica facciale ci hanno esortato ad occuparci dei nostri propri peni) alta circa 1.80, ex pivot di basket e conoscitrice della letteratura internazionale del 900, amava molto mangiare, dormire e afeffarsi a prua. Menzione d'onore ai due di Latina perché nonostante non conoscessero veramente nessuno si sono integrati perfettamente con il resto dei selvaggi urlanti e non hanno mai chiesto di essere sbarcati urgentemente (ignoriamo se ne abbiano in effetti avuto la tentazione)

- Roby Giuliani. Un uomo un mito. Nonostante si svegliasse mediamente verso le due (se era in piedi era solo una finta) riusciva ad essere esilarante anche nelle posizioni assunte durante il sonno. Roby non beveva, erano le bevande a diverse gradazioni (dalla birra al latte di suocera) ad andare a lui e a venire assorbite per osmosi. L'umorismo di Roby non è una cosa comune, alla fine della vacanza abbiamo deciso di fargli causa perché a forza di ridere qualcuno si era provocato lesioni permanenti agli addominali.

- Tizi. Donna apparentemente tranquilla e a modo, in realtà nascondeva un'anima perversa e torbida. Ci diceva "vado giù a leggermi un diabolik", ma in realtà dentro la copertina di diabolik era nascosto "Essere sadomaso oggi". La Tizi sfoggiava un costume mimetico con cintura con cui dormiva pure. Sappiamo che nella cintura era nascosto un gatto a nove code che l'ultimo giorno è stato trafugato e usato per la pesca al bolentino. Non stava mai male in barca, nemmeno nelle giornate peggiori. Questo ci ha all'inizio indispettito, poi abbiamo pensato che forse la Tizi stava effettivamente male, ma essendo sadomaso ne gioiva immensamente.

- Vale. Amica di Roby, aveva in comune con lui la tendenza a svegliarsi alle 4 del pomeriggio. Dinamicissima, aveva portato l'attrezzatura da sub con la quale speravamo che recuperasse dei branzini da fare al sale, ma alla fine però si limitava a segnalare le meduse a chi si tuffava a bomba. La Vale ha portato nella nostra barca dei CD veramente di livello, tra cui dei pezzi assolutamente unici come "Wild Boys" e "Video Killed the Radio Star", che alla Gagna hanno fatto venire le lacrime agli occhi.

Gli altri equipaggi

- Giancarlone: simpaticissimo danzatore con equipaggio di donne bellissime tutte con il culo di roberta + il Pelvico che ovviamente si è sentito come uno che entra da Pinchiorri spesato dall'azienda. Grandissimo Pelvico, dava gratis lezioni di aerobica tutte le mattine/pomeriggi/sere. Meno male che stavolta non si è scassato come ai caraibi quando una violenta pelvicata l'ha proiettato dentro un tambuccio e riducendolo all'immobilità.

- Laura Wonder Woman: eccellente velista e anche gradevole di aspetto, oltre ad arrampicarsi su sartie amantigli drizze alberi e lasciandosi penzolare nella posizione del loto, contava sull'appoggio soprattutto morale del Lorenzini e del suo rum e pera. Da segnalare il Lorenzini come insegnante di Salsa y Bachata della flottiglia, e anche il Lorenzini come grande artista di installazioni multimediali polisensoriali (la nuova frontiera dell'arte moderna, stimolare tutti i sensi, ad esempio in una stanza metti la foto del Puma, una radio che emette suoni pumeschi che noi tutti conosciamo e un gas aulente di Eau de Pumà numero 5)

- Mao: angelicissimo e preraffaellita, Mao dal ricciolo biondo e il sorriso molto durbans, trasportava le fedelissime donne fescion di Roma, Stefy e Fede - che tipo dracula dormivano nel loro baule Vuitton chiodato e si svegliavano di notte - e un tristissimo Vince che come si sa non soffre assolutamente il mare infatti era sempre a poppa e di colore verde. Quando poi scendeva a terra stava male perché aveva il male di terra. Secondo noi Vince ha scelto di venire in barca perché costava meno di messegué ed è dimagrito molto di più che con i fanghi di guam.

- Puma. Si ignora quanto il Puma si sia lavato durante questa vacanza, ma di sicuro non ha mai cambiato le trendissime braghette bordeaux con un "5" sulla chiappa destra e un "7" sulla chiappa sinistra.  Dato che alla fine tali braghette erano diventate solide il Puma purtroppo falliva i suoi interventi a gamba tesa, e questo lo rendeva molto triste. Con il Puma c'era la Raffa, sempre molto sul pezzo sempre molto ginnica e sempre con la camicia da notte azzurra con le roselline. La nostra lontananza ci ha unito ancora di più, e anche se non eravamo in grado di ascoltare i suoi cd trashissimi, li potevamo sentire con le orecchie del cuore, il che non è poco. In compenso con Puma c'era anche Paolino che assomigliava a qualcosa tra una natività e brad pitt dopo avere messo due dita nella presa della corrente, ma che tutto sommato costituiva un piacevole diversivo estetico.

- Stefano. Skipper molto bravo molto simpatico con un equipaggio di figaccioni e figaccione che però non abbiamo conosciuto o se li abbiamo conosciuti non ce ne siamo accorti.

 

Viaggio

Sera del 1 Giugno

Barbara Raffa Cri Paolino Wonder Lorenzini Gagna partono per Fooormia con il treno della notte. Sembra una cosa molto romantica, in realtà il treno della notte è una merda improponibile che non imporrei nemmeno al mio peggior nemico. In cuccetta eravamo noi più una ragazza che si chiamava Cinzia, la quale dato che noi abbiamo fatto casino tutto il tempo secondo noi si è messa a piangere silenziosamente nel sonno in posizione fetale stringendo al petto una bambola di pezza.

 

2 Giugno - Fooormia Ventotene

Siamo arrivati ad un'ora antelucana nella ridente cittadina di Fooormia (commento di Mao guardando fuori dalla vetrina del bar "sembra uno schermo dove stanno proiettando un film in lingua napoletana"), solo che delle nostre 6 barche 2 non c'erano e una era occupata da gente che se la dormiva. Risultato, siamo partiti alle tre del pomeriggio. Io ho provato a scendere nella nostra barca a un certo punto mentre facevano le pulizie, perché in effetti la cambusa sul pontile al sole da ore poteva risentirne leggermente. Solo che io e Frengo ci siamo coordinati male e abbiamo fatto cadere un secchio intero di bufale campane in terra con tanto di acquetta. Gli omini delle pulizie ci hanno cacciato minacciandoci con l'aspirapolvere di aspirarci tutti gli iogurt vitasnella.

Abbiamo salpato per Ventotene dove siamo arrivati al tramonto al porticciolo vecchio, posto molto romantico molto mediterraneo. Tempo un quarto d'ora ed è iniziato il festone che è andato avanti praticamente fino alla una, quando gli sbirri ventotenesi sono arrivati giù dalla scaletta romantica brandendo camicie di forza.

        

           

           

           

 

3 Giugno - Ventotene - Ponza

Oggi abbiamo girato un po' per Ventotene che abbiamo scoperto essere un posto veramente bello. Verso mezzogiorno abbiamo salpato rotti verso Ponza, Cala Inferno (con grande sollievo di tutta la popolazione di Ventotene). Siamo arrivati verso le cinque e ci siamo immediatamente impacchettati tutti contenti, solo che nel giro di un quarto d'ora (avevamo appena cominciato a portare su bicchieri pringols birre etc etc e a fare i primi trenini alla musica di brasiiiill lallallallallallaaa) si è alzato un vento inverecondo, le barche hanno cominciato a sbattere di brutto e ci siamo spacchettati in tre secondi (Giancarlone ci ha anche speronato ma fa niente, è il nuovo gioco delle giostre, i barcascontri). Ci siamo diretti verso il porto di Ponza dove ovviamente non c'era assolutamente posto, abbiamo ormeggiato alla fonda ed è iniziato l'incubo. Il mare si vede che se l'è presa per qualcosa che abbiamo fatto, perché veramente si è incazzato di brutto e ci ha sballottato mostruosamente per tutta la notte. Non potevamo scendere a terra perché i nostri tender erano ancora imballati nel simpatico contenitore plastico e c'era un buio pesto tipo grotte di Postumia (Paolino ha provato a tirarlo fuori ma è cascato in acqua con tanto di contenitore). Il sugo della pasta che avevo messo su ha cominciato ad ondeggiare pericolosamente e sono stata costretta a esercizi di equilibrismo tipo Cirque du Soleil per mantenerlo orizzontale. Solo che una volta pronta la pasta stavamo già tutti malissimo e ne abbiamo mangiata metà. Dalla flottiglia non veniva un suono, eravamo tutti sdraiati da qualche parte aspettando che da un momento all'altro arrivasse caron dimon dagli occhi di bragia dicendoci papè satan papè satan aleppe. Nel nostro pozzetto eravamo in 5, io e la Cristina sdraiate per terra nel sacco a pelo, Frengo su una panca terrorizzato dall'idea di rovinare sugli scogli, Roby e la Vale sull'altra panca in posizioni scomodissime e gli altri nelle cabine ad ascoltare la cacofonia di posate pentole piatti bicchieri che vagavano in giro per i cassetti ad ogni ondata. Ad un certo punto ho pensato "peggio di così non può andare". Ed è stato allora che ho cominciato a sentire le prime gocce di pioggia sul tendalino.

 

           

           

 

4 Giugno - Ponza

Stamattina ci siamo svegliati con un mare miracolosamente piatto e un sole bellissimo. Una voce dal VHF ha cominciato a parlare

"Oroscopo: Ariete: Avrete una leggera nausea..."

Non so chi fosse ma a lui tutta la mia stima.

Abbiamo messo a posto tutto quello che si era scaravoltato e siamo andati a Chiaia di Luna, una baia bellissima dove siamo rimasti tutto il giorno

           

   

Ad un certo punto ci hanno anche abbordato i pirati!!

       

Alla sera siamo scesi per la prima volta a terra... sembravamo una massa di ubriaconi, un po' perché in effetti lo siamo, e un po' perché dopo la notte trascorsa eravamo in preda al mal di terra più devastante. Ciò non ci ha impedito però di cenare a 'O Restorante, (posto buonissimo) e di farci tutti i bar e le discoteche di Ponza. La Estera e Roby si sono fatti fare anche una meravigliosa maglietta "Timono Duro". Insomma, quando c'è lo stile...

Alle 4 mi sono alzata per andare in bagno e ho notato con sgomento che nel nostro pozzetto c'erano dieci persone.

- Gagna ti abbiamo svegliato?

- No, mi scappava.

Mah. Che gente...

           

 

5 Giugno 2004 - Palmarola

Oggi abbiamo salpato prestissimo e siamo andati a Palmarola, un'isola veramente molto bella, pressoché disabitata se non per due ristoranti. Mentre ormeggiavamo abbiamo visto uno spettacolo unico: su un grosso yacht c'era uno che correva sul tapirulan.

Siamo stati attaccati ancora dai pirati, 2 gommoni di ragazzi di Roma che hanno diviso con noi la nutella, hanno ballato un  po' con noi e poi se ne sono andati salutandoci educatamente. Io però non mi ricordo come si chiamavano ma immagino non sia importante

   

               

           

               

Ad un certo punto ci siamo dati anche alla lotta selvaggia con vari indumenti (troppo rischioso usare i cuscini).

       

Verso sera ci siamo spostati al Frontone, a Ponza. Alcuni sono scesi per l'aperitivo cool, ma la maggioranza è rimasta in barca creando un meraviglioso controaperitivo, che è diventata una controcena e un controdopocena. Io sono svenuta in dinette non mi ricordo più a che ora... mi ricordo solo che nel nostro pozzetto era in corso in parte un nutella party, e in parte una diatriba, nel senso che c'era una ragazza di Roma che ce l'aveva un sacco con la povera Estera (non abbiamo mai capito perché) e parlava a voce decisamente alta accompagnandomi dolcemente in un sonno popolato di incubi a base di gessetti sulle lavagne.

   

           

           

           

           

           

           

       

 

6 Giugno - Ponza - Foooormia

Oggi tristemente siamo tornati a Fooormia. Abbiamo preso ancora un sole meraviglioso, solo a 5 minuti dalla costa ci è arrivata addosso una pioggia mostruosa, meno male che c'era chi era attrezzato

   

Al pontile ci ha accolto un simpatico personaggio vestito da sub

Io e la Barbara abbiamo deciso che un'altra notte nel treno della notte proprio non la volevamo più fare, così ci siamo messe sul primo treno e ci siamo avviate verso Milano. Sul pendolino, dato che non c'era posto, ci siamo sistemate rilassatissime in prima classe, e quando è arrivato il bigliettaio gli ho inventato una storia assolutamente intricatissima tipo Elisa di Rivombrosa su prenotazioni di amiche ceduteci e di amiche partite in aereo ma arrivate in ritardo al porto. Probabilmente il bigliettaio aveva senso dell'umorismo perché ci ha lasciato lì senza pagare il supplemento. E nel frattempo siamo anche andate a cena nella carrozza ristorante come le vere sciure.

Un bacio e un abbraccio a tutto il nostro equipaggio gran casinista, al resto della flottiglia veramente avantissimo, e arrivederci alla prossima puntata!

Si ringrazia mondovela per l'organizzazione

Si ringraziano i gentili skipper per una serie di cose che non ho voglia di elencare

Si ringraziano Estera Raffa Vale Gagna per la colonna sonora

Si ringraziano le autorità della regione Lazio per non averci arrestato

Si ringraziano il Pelvico e il Lorenzini per la tecnica danzereccia insegnataci

Si ringrazia Angelo per avere evitato due o tre collisioni con scogli affioranti secche e subacquei napoletani incazzusissimi

Si ringrazia la Gagna per il cibo distribuito a tutte le barche in atteggiamento messianico

 

Da: Raffa
messaggio per tutti i ponziani scich/fescion/noncheap

sono in vendita a prezzi STRACCIO le imitazioni dei camicioni della stefi e della fede...

attenscion pliiiis: alle prime 20 telefonate in OMAGGIO alcuni significativi STRAPPI del pantaloncino rosso del PUMA.

i suddetti pezzi non sono ancora a magazzino, in quanto il pantaloncino ha cercato di  scappare per tornare a palmarola, sentendosi triste come quella appena tornata dalla costacrociere.

è stato inviato il sommozzatore alla sua ricerca, prevediamo di entrare in possesso dei pezzi entro una settimana al massimo.

in alternativa (ma mai in subordine)

sono disponibili solo x intenditori e collezionisti

a) i frustini della estera

b) i cavetti della corrente utilizzati da paolino per l'acconciatura alla vudstoc.

intervenite numerosi, pochi pezzi,

chiamare solo se veramente interessati, astenersi buontemponi

buona settimana, sorry for cross-posting,

the usual disclaimer applies.

Baci&abbracci