17 Agosto - Remedios
Andare via dal Melià non è stato piacevolissimo... devo essere sincera!
Stazioniamo per una sera a Remedios, un paesino piccolo e graziosissimo, a casa di Jenny Cueto (Alejandro del Rio 72, tel 395350). Il marito di Jenny fa il ginecologo e con lui intrattengo una conversazione interminabile fino penso alle 2 del mattino. Lavora in un ambulatorio e in ospedale e mi racconta delle cose di Cuba che in Italia ci sogniamo: educazione sessuale a tappeto, contraccezione a carico dello stato, prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, informazione vera e costante per i giovani, assistenza, comprensione. Piccole cose, ma per una sera mi sento io la terzomondista.
18 - 22 Agosto - Cayo Santa Maria
Cayo Santa Maria secondo me è il posto di mare più bello di Cuba. Noi siamo andati nell'albergo statale che costava un po' meno, ma è veramente molto carino (Villa Las Brujas). Ci sono anche due Melià e un posto lussuosissimo (Playa Ensenachos). Talmente lussuoso che non ci hanno nemmeno fatto entrare per vedere.
A Cayo Santa Maria abbiamo incontrato un sacco di gente simpatica, tra cui 3 ragazzi di Bergamo che hanno brevettato una bevanda favolosa: la MEZCLA. Ci hanno anche illustrato l'algoritmo di preparazione della mezcla: prendi una bottiglia di acqua piccola, ci versi dentro una lattina di coca e dopo riempi il rimanente con rhum. Bevi n. 2 sorsi e riempi ancora con rhum. Non si finisce mai di imparare.
22-23 Agosto - La Habana
Siamo finalmente all'Avana. Andiamo a dormire a casa di Alain (io ho passato 2 settimane a sognare i suoi camembert surgelati) ma prima ci fermano due sbirri perché Fausto non aveva la cintura. I due acutissimi sbirri non si accorgono che il contratto prevedeva solo n. 1 guidatore (Tazzi Fausto) e che invece guidava Gagnatelli Alessandra, in compenso adeguano la multa (30 CUC) abbassandola a 20 CUC e facendola entrare direttamente nelle loro tasche.
Alla sera siamo andati a cena in un posto buonissimo al 33° piano del grattacielo più alto dell'Avana. Il vino era una meraviglia. Il giorno dopo abbiamo visitato gran parte dell'Avana. Centro Havana, dove si trova il Capitolio Nacional... praticamente identico al Campidoglio che c'è a Washington. Il museo della revolucion è interessante, ma anche un po' triste nella sua caparbietà propagandista. La Havana Vieja è un quartiere caratteristico, ma è inutile dirlo, estremamente turistico. Dopo avere visitato gli angoli più remoti e duri l'Havana Vieja è un piacevole diversivo, ma ci rendiamo conto che non è quella la vera Cuba.
L'Havana è una città abbastanza grande, più o meno come Milano. Passeggiamo un po' ovunque, ma la realtà dei negozi vuoti e degli edifici decadenti è sempre la stessa, anche nella capitale.
24 Agosto - Viñales
Decidiamo per una breve escursione a Viñales, a ovest dell'Avana, un luogo di montagna con delle montagne particolarissime a forma rotonda. Bello per il trekking e per le escursioni a cavallo... peccato che quando arriviamo inizia a piovere e non smette più. Due cose interessanti: Jesus, autostoppista chitarrista che ci rincoglionisce con mezz'ora di gorgheggi e poi vuole un CUC, e il Mural de la Prehistoria, un murale gigantesco eseguito da un allievo di Diego Rivera che rappresenta l'evoluzione. La casa particular di Viñales - scelta sotto il diluvio universale - è abbastanza carina, ci sistemano in una stanzetta tipo Silvio Pellico.
La zona a ovest dell'Avana - la provincia di Pinar del Rio - è molto verde e rigogliosa. Vengono prodotti tabacco e sigari, ma è anche una provincia molto turistica. Al contrario che nel resto di Cuba, a Viñales esistono i cartelli stradali.
25-27 Agosto - Cayo Levisa
Cayo Levisa, piccolo Cayo, rilassante e divertente, bella spiaggetta e belle cabañas. Dopo Cayo Santa Maria però non riusciamo forse ad apprezzare pienamente questo grazioso angoletto. Forse anche per il fatto che non funziona l'acqua per metà della giornata, che nell'altra metà non funziona l'elettricità, che non si chiude la porta e che non puliscono la stanza, unitamente al fatto che costa 100 € al giorno.
A Cayo Levisa apprendiamo con gioia che a un anno da Katrina si sta avvicinando a Cuba l'uragano Ernesto. Io che amo tantissimo l'aereo ovviamente ne sono entusiasta.
Gli ultimi due giorni a Cayo Levisa mi lasciano un filo di tristezza. Cuba è un paese da vedere anche per questo.