LA NUOVA RUBRICA DI MOVIDAS.IT...

..."IN COSTUME"!

 

Scriveteci le vostre impressioni su tutto ciò che fa moda, tendenza, ad esempio le Polveri Sottili, Cicciolina sindaco di Monza, Il Milan campione d'inverno, Karen Putzer, la neve in Val d'Aosta e il suo controverso rapporto con il fohen...Diventa anche tu giornalista con Ale&Xe, come Vittorio Orefici, come Indro Montanelli, come Natalia Aspesi, come il mio bisnonno Mario Gagnatelli... dormi sonni più tranquilli: contribuisci al progresso della cultura italiana

 
Da Ale
Milano: l'odissea per la casa
Caro Beppe, cari Italians,
dopo mesi di ricerca, una verità: trovare casa a Milano è più difficile della fusione a freddo. A prescindere dall'annosa argomentazione dei prezzi altissimi, ho capito che gli agenti immobiliari parlano un italiano parallelo: "ristrutturato" significa semplicemente che sono presenti acqua, gas e luce. "Da Personalizzare" significa che delle caratteristiche di cui sopra ne manca almeno una, mentre "Da Ristrutturare" significa che verosimilmente mancano tutte e tre. "Terrazzo" è considerato qualsiasi cosa che stia fuori da una finestra, "San Gottardo adiacenze" significa un punto indefinibile che può arrivare sino a Rozzano, mentre "soluzione particolare" significa che il precedente proprietario probabilmente ha fatto installare al posto del bagno dei divani-water, divani-bidet e divani-vasca. Altro curioso fenomeno è la Flessibilità delle Superfici, di cui consiglio studi approfonditi a fisici ed ingegneri. Quando ero piccola 80 mq erano una discreta casa, ora 80 mq sono un corridoio. Poi normalmente si parla di metri quadri "commerciali", cosicché quando ci si aspetta delle regge di Caserta e si entra in loculi tipo cappella di famiglia si raggiunge una consapevolezza: le pareti delle case di Milano sono più spesse dei bunker di Saddam Hussein, e nelle cantine si possono agevolmente tenere rave parties. Per quanto riguarda la tipologia architettonica rimango perplessa di fronte allo "stabile civile". Esistono anche gli stabili "incivili"? Ho conosciuto un sacco di bravi agenti che fanno bene il loro lavoro, altri che invece mi hanno fatto prendere un sacco di mezze giornate di ferie per farmi vedere degli obbrobri di cui sono riuscita solo a pensare "ma chi è che, anche essendo principe saudita, può pensare di spenderci dei soldi?" Mi è capitato che omettessero i seguenti dettagli: che non ci fossero finestre (solo una mezzaluna sopra la porta), che fosse locata fino al 2006, che sotto la finestra passasse la linea Milano-Genova, che la casa fosse catastata C4 e che quindi costasse il 16% in più di IVA e altro ancora. Io meschina non ho potuto fare altro che stupirmi sempre di più, ma dato che vorrei mantenermi sana di mente e senza eccessi di rughe da rammarico edile, rimango dove sono, e le mezze giornate di ferie me le prendo per andare a farmi un bel massaggio dall'estetista, la quale non ha la cucina abitabile ma fa niente. Ad malora,

Da: Italians

 

 

 
Da Ale
Oggetto: Aperitivo Amaro
Cari Italians,
sono andata con il mio compagno a prendere un aperitivo in un locale di Milano, di cui non faccio il nome ma solo la zona (Porta Romana). Tendo a precisare che non siamo fighetti figli di papà, ma professionisti ultratrentenni che lavorano come schiavi babilonesi tutta la settimana e che cercano semplicemente un posto dove bersi un bicchiere di vino prima di stramazzare come salme dentro il letto. All'entrata del posticino ci hanno accolto due buttafuori sfoggianti un abbigliamento puro Rebibbia '77 che ci hanno consegnato il cartellino plastificato della consumazione, e fin qui niente di strano (anche se in realtà potrebbero pinzarcelo all'orecchio come alle mucche, sarebbe molto più pratico), solo che una volta entrati ci siamo resi conto che la popolazione era numericamente pari a quella di Rio de Janeiro ma sul territorio del Comune di Barbuzzera.
L'approccio al bancone è stato lungo come quello degli MD80 a Heathrow al venerdì sera (e non eravamo nemmeno in rotta circolare), e il gentiluomo che mi ha servito il vino mettendo i ditoni nel bicchiere, pretendeva che lo ringraziassi perché non ci aveva sputato dentro. Dopo, quando ci siamo avviati per pagare, all'uscita ci hanno malamente rimbalzato alla «cassa», verso la quale convergeva una fila che pare si sia vista all'imbarco della terza classe del «Mauritania» nel 1908. Dopo un tempo che è bastato perché mi perdessi metà della puntata delle «Iene» (fatto già di per sé sufficiente a rendermi idrofoba) sono arrivata alla fine per rendermi conto che i 5 euro indicati all'entrata erano solo - appunto - per l'entrata, e che altri 5 erano il giusto conquibus per il vino. Al supermercato con 10 euro compro una bottiglia intera, ma di quello buono. E un altro «pregiudicato» dello «staff», che ha lasciato che branchi di «zarri» spintonanti tagliassero la coda per tutto il tempo, ha apostrofato il mio basimento dicendo (con un'intonazione che se la usassi io, mia madre mi sculaccerebbe) «qua 2.500 persone abbiamo tutte le settimane». Ho contato due cassiere e quattro baristi: a loro la mia compassione più sincera.
A questo punto è d'uopo un appello a tutti e 2.500: vi supplico, vi imploro, prendete i vostri amici e fatevi una boccia al parco, al bar Sport, a casa, ma se volete farvi derubare compratevi un vestito firmato, che almeno vi rimane.

Da: Italians

 

Da Bindo
Oggetto: For Men Magazine - Autrice ignota
For Men magazine:

Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine".

Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?

Almeno quattro i titoli memorabili:
"Falle dire basta stanotte!"
"Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
"Trucchi: mangi il doppio diventi la meta"
"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".

Non vorrei deludere il geniale direttore, ma a far dire "BASTA" a una donna siete gia tutti bravissimi da soli poiche di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficolta sta
nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, Signor Direttore, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.

Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la meta", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la meta di cosa. Io se mangio il doppio, Signor Direttore, divento l'esatta meta del Partenone, in effetti.

Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'e fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina. Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia gia tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina cinquantadue c'e un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in se, vorrei soffermarmi sul   consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che e : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Direttore, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For men magazine a Donna moderna.

A pagina cinquanta poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Direttore, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino.
Parlo della donna in quei giorni li. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino Itt e l'affabilita di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.

E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?". Le domande sono tra le cose piu esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi si a domande come questa: "Ti e mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se puo venire da te alle nove del mattino?" Si certo, da una rappresentante della Folletto. Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For men magazine in edicola.

Mica lo so chi sta peggio

 

Da - Ale Lupo
Autrice - Ale Lupo
Scusatemi, mi permetto in questa sede di aggiungere alcuni argomenti nondimeno attuali e scottanti:
Avete mai letto Cosmopolitan?
Io si, e non me ne vergogno: sono una cosmopolitista convinta (anzi, come da loro ghettizzazione: cosmogirl). In spiaggia, dal parrucchiere, in aereo ho sempre un Cosmo nei paraggi. Leggo cosmopolitan da quando avevo ventun anni con atavica pervicacia, passando dallo spirito castratorio postadolescenziale al vero e proprio divertimento. Leggo Cosmo con darwinismo: è zoologia delle più raffinate.
Premetto che una volta ho comprato la versione americana: scusatemi ma è pornografia pura legalizzata. Io mi domando se i baccanali descritti sono veri perché io sarò anche una vecchia nonna destrorsa e moralista, ma non mi verrebbe mai in mente di farmi uno mai visto prima nell'ascensore della Trump Tower tra il settimo e il ventiduesimo piano e poi uscire sistemandomi la vestina come se niente fosse.
Normalmente su Cosmo gli argomenti trattati sono di due tipi: i trasgressivi, i banalissimi o i trasgressivi-banalissimi.
1. banalissimi: "Problemi in ufficio? Dimostrate di saperci fare". Grazie, ero convinta che giocare a campo minato tutto il giorno fosse la soluzione migliore. "Sei grassa? Dimagrisci con le erbe". Ma quali erbe? Assunte per via orale con un filo d'olio e un pizzico di sale o fumate allegramente in modo da dimenticarsi le ore pasti?
2. I trasgressivi: "E' giusto andare regolarmente a letto con il fidanzato della tua migliore amica?" La cosa più bella in questo caso è vedere il dibattito che ne consegue e su cui soprassiedo a causa dei brividi che sento incipienti. "La tua migliore amica è lesbica, cosa fare?" Cosa fare!? Denunciarla alla buoncostume? Farla vestire da uomo con tanto di finti baffi per metterla a suo agio? Raccontarlo a tua mamma di modo che ti chiuda in camera per tutto il resto della tua vita? Rubarle il silk epil perché immagini che a lei non serva più? Oppure "Il mio fidanzato è impotente" Cosmoconsiglio: fallo vedere da un dottore, e se il dottore non può farci niente amalo comunque. Hanno omesso di consigliare il fidanzato a pile e per questo provo un'immensa gratitudine.
3. I trasgressivi-banalissimi: "Mi sono innamorata del mio prof di latino". A meno che il suddetto prof non sia un criminale, o che la soggetta non abbia ripetuto dodici volte la quinta ginnasio sinceramente non vedo moltissime possibili soluzioni.
"Non riesco a provare l'orgasmo". E' l'argomento che dal 1965 circa credo sia stato trattato più ampiamente insieme alla scoperta del DNA di Watson e Crick, all'Apollo 11 e a Che Guevara. Immagino che se le parole servissero, oggi (anno domini 2003) saremmo in grado di avere orgasmi nasali, podali, ombelicali, ascellari e auricolari.
"Scopri con noi se sei vaginale o clitoridea". Questa presuntuosa esortazione è un altro tema di scottante attualità dal 1972. Lo confesso: io reagisco solo alla stimolazione dell'alluce, ergo, sono allucista. E allora? Potrebbe essere uno spunto per il mese prossimo "Come non sentirti emarginata se sei allucista." oppure "Vivi il tuo allucismo con serenità"
 
Quindi, cari lettori di For Men magazine, rincuoratevi e correte in edicola senza gli occhiali scuri o passamontagna, coltiviamo con amore questi strumenti di disintossicazione... e chi è senza peccato si tenga pure L'Ulisse e i Fiori del male e I fratelli Karamazov. Sappiate però che ridere rassoda il seno e regolarizza l'intestino, mentre accigliarsi per le vicende di Dimitrij, Ivàn ed Aleksej pare faccia venire un sacco di rughe e inibisca l'orgasmo (anche agli allucisti).
 
Alessandra Lupo Gagnatelli

 

Da Bindo
Oggetto: Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Entro in punta di penna tra le pagine chiare e le pagine (o)scure del dibattito sulle pubblicazioni figlie del nostro tempo...
Cosmolitan e For Men Magazine hanno figli illegittimi, di primo letto?
Chi sono?  le gemelle Cioè-Dolly, rampolle post-paninare e pre-spice girls... un po' fans degli amici ballerini-cantanti di Maria de Filippi ...
Dolly!! giornaletto dalle domande epocali che mi piace pensare di aver letto qualche anno fa a firma, che sso io..., diciamo di una:Tammy Arietina aretina '82 "Si limona frullando la lingua da sinistra a destra o da destra a sinistra???"
Politically correct  l'orientamento centrifugo della saliva? Se sei pacifista baci a ventosa? se sei guerrafondaio mordicchi il labbro?
Labbra...
Piccole, grandi o standard (quelle sotto il naso e sopra il mento).  Come rifarle senza inquinare l'ambiente?
Memento.
Rimpiangiamo Il Lando, Il Camionista, Il Tromba, fumetti da cestone di barbiere di provincia... si ...proprio li, più a destra..sotto a GenteMotori e a Chi... Trovati? 
O il Monello, che aveva ragion d'essere non tanto per i fumetti tipo Crystal  e Billy Bis ma nella penultima pagina dove si vendevano i mitici occhialini degli agenti segreti, per guardare attraverso i muri e/o i vestiti della vicina della finestra di fronte (e non era Giovanna Mezzogiorno), o la pomata Vigor per i muscoli del bullo da spiaggia a cui si contrapponeva l'immagine del segaiolo smunto e rattrappito.. cagato-manco-di-striscio da alcune Mascie antesignane di Baywatch, anche se la location era più simile a Viserbella di Rimini o a Gabicce.
Ma non vorrei apparire nostalgico, anche perchè grazie alla crema Vigor  sono qui, bello come il sole, forte come un torello, a scrivervi, in compagnia delle mie scimmie di mare..  che ammiccanti e devote vi salutano. Le ho ammaestrate bene, mica come l'iguana domestico ...che in periodo di ciclo slaccia i reggiseni!

 

Da Anna Laura Dassi
Oggetto: Maschilisti
grandissimo!!!! hai fatto centro .... giro subito questa mail a tutte le mie amiche scandalizzate quanto me già dalla pubblicità di questa testata neomaschilista in cui un pistolone sicuramente impotente si rifà sulla propria compagna fregandole la maserati e relegandola in casa a stirare camicie ....

Comunque, Ale, ti sembrerò una che vive fuori dal mondo, ma Cosmopolitan credo di non averlo mai letto, e forse, se lo leggessi, non capirei ...

in compenso il mio adorato Chris (mio socio di studio) era abbonato a Men's Health (sì ...) e se lo faceva recapitare in studio, per usarlo come lettura preferita quando andava al cesso (per le sedute lunghe, in quelle brevi si accontentava di Italia oggi)  ...

ovviamente poi, finita la sua attività intellettuale, buttava il giornale nella vasca da bagno, e me lo ritrovavo regolarmente io ... mi è capitato di sfogliarne alcune copie, e mi sono finalmente spiegata perchè gli unici maschi decenti in circolazione al di sotto dei cinquant'anni (io sono notoriamente gerontofila,  visto tra l'altro, che il mio legittimo ha quindici anni più di me ..) abbiano abbracciato la carriera monastica o si siano convertiti al buddismo zen, nella versione che contempla la castità come elemento di perfezione ... leggendo 'ste robe pare che le uniche vere esigenze maschili, a parte stare in palestra a sollevare pesi e depilarsi e oliarsi il torace (ma che schifo!), siano il taglio di capelli e gli integratori dietetici per potenziare la propria efficienza fisica (e, per decenza, mi fermo qui, dopotutto sono una signora ...)  ....

davanti a tutto questo, viva quegli sfigati di Ivan e Aleksej, che magari, se non fossero stato così impegnati a soffrire, sarebbero stati dei gran compagnoni .... invece sono convinta che Baudelaire Verlaine e Rimbaud, dei quali mi sono pasciuta da ragazzina, abbiano seriamente nuociuto al mio equilibrio psicofisico ... non sarei così instabile se avessi letto solo Dylan Dog ...

 

Da: Ale Lupo
Oggetto: Men
Al primo anno di università feci - bei tempi... - l'esame di zooantropologia, e qualcosa credo di ricordare. Chi mi ama mi segua (e anche chi non mi ama)

1. Lo Sborone (sfigatus autotirans): fisicamente belloccio, non nasconde tuttavia a più attenta analisi alcuni difetti tra cui possibile incipiente obesità ventrale, foruncolosi, bassezza anale (o in alternativa brevità gambale). Il suo approccio si basa su un'autocelebrazione a vari livelli tra cui

a. Fisico/culturistico/machista: mi sono buttato col paracadute otto volte, ho fatto sette bunjee jumping, shark feeding, la maratona di Sydney e quella di Bolzano e ho palleggiato con Agassi in vacanza a St Thomas

b. Economico: possiedo 5 appartamenti a Milano più altri 6 in città d'arte, un pied-a-terre sulla Trump Tower, una Porsche e una smartina aerografata con la scritta "Sono un Dio".

c. Sessuale: ho avuto 56 fidanzate serie più alcune avventure. Ce l'ho lunghissimo e lo uso in maniera mirabile

Lo Sborone di solito scivola sulla contraddizione prima ancora di scivolare sulla propria bava. Messo alle strette - o anche semplicemente accorgendosi di uno sguardo intelligente davanti a se anziché un'adorazione incondizionata alla Charles Manson - egli scappa in maniera orripilante (del tipo spegnendo il telefonino o non rispondendo più ai messaggi).Lo Sborone ignora che anziché essere rimpianto a vita facendo così fa un favorone a tutti quanti

2. Il Porcello (homo suinus semper arrapatus): fisicamente non proprio il massimo, il Porcello può però a prima vista ingannare essendo mimetizzato da impiegato/libero professionista/quadro (difficile che i Porcelli arrivino alla dirigenza: vengono arrestati prima). Il Porcello approccia con poche parole e lessico semplice, dando così l'impressione di essere un soggetto tenebroso e affascinante. In realtà il sangue ha semplicemente disertato il cervello per finire da un'altra parte, e l'area di Broca (area del linguaggio, N.d.A.) ne risente. Il Porcello di solito a cena raramente resiste fino al dolce, e se è così è ancora peggio perché verosimilmente vittima di incipiente emicrania ed altri disturbi da sovraccarico.

Come anticipato i Porcelli vengono normalmente arrestati entro i 35 anni.

3. Il Bastardo (subdulus stronzus): incredibile... il bastardo può indifferentemente essere esteticamente bello o brutto. Come possa avere agio di essere bastardo uno francamente brutto non si sa, ma si pensa che sia esito di frustrazione perenne non completamente risolta. Il Bastardo ha questa agghiacciante caratteristica... (e se qualche bastardo sta leggendo in questo momento peste ti colga) egli tira in ballo con una precocità allarmante la parola "storiaseria" "amore" e connessi, salvo poi evaporare come l'azoto a -70°C quando la sventurata decide di non aspettare il matrimonio per condecersi. (Il Bastardo secondo me merita che gli si marchi a fuoco sulle chiappe qualche parolaccia bruttissima, N.d.A.). Dopo essere evaporato, interpellato dalla basita donzella, egli peggiora la sua situazione adducendo scuse del tipo

- Lo faccio per te... perché sono taaanto inaffidabile

- Soffro troppo quindi non riesco a parlarti di persona

- Ti amo troppo ma ho bisogno di riflettere

Basirsi ancora di più, care fanciulle, non serve a nulla, se non a incrementare la quantità e la visibilità delle rughe del viso. La terapia adatta in questo caso sono un bel paio di settimane con un bel Porcello per riacquistare colore e autostima (e costa sicuramente meno di Messegué)

La Legge Italiana non prevede sanzioni in caso di danni fisici e/o psicologici al Bastardo.

Selezionatamente Vostra,

Alessandra Gagnatelli Darwin

 

 

 

 

Da: Luca DeAntoni
Oggetto: è mica il Pinto?
Volevo dare il mio contributo al sito (da "Italians"). Purtroppo nel profilo ho riconosciuto un mio collega, novello snowboardista.
Lo snowboarder perfetto. O quasi

Dovrebbe avere dai sedici ai ventitre anni ma sempre più spesso è un trenta/quarantenne con galoppante sindrome di peterpan . Non ha mai preso lezioni di sci, un po' perché i suoi non se lo potevano permettere, un po' perché imparare richiedeva pazienza e lui è uno che non aspetta. Dopo qualche goffo tentativo sui carver, ha scoperto lo snowboard e ha svoltato: aveva capito che con quella roba lì contava più il look della tecnica. E in più, non si mettevano gli scarponi. Dopo tre giorni al campetto sempre in ginocchio come la via crucis, mentre le mamme stavano raggiungendo il numero legale di firme per farlo allontanare, si è inaspettatamente sentito sicuro. Ed è passato alle piste nere. Lo si incontra quasi sempre in gruppo con le fidanzate che gorgheggiano estasiate e 'dai fammi provare'. L'abbigliamento ricorda quello di tuo fratellino quando la mamma gli comprava le robe per la crescita. Lo stile è decisamente hip-hop cyber metropolitano e per lui surfare in rete o sulla neve non è poi così diverso. Indossa voluminose moffole o enormi guanti che manco fosse Toldo. Messo via il moncler, è scattato su spessi pile o felpe con cappuccio extralarge fuori dai pantaloni con grossi tocchi di neve perennemente attaccati al culo.
Sopra, lugubri magliette oversized degli Oasis o dei Metallica; al collo il settimanale sventolante con cui rischia l'autoaccecamento. I pantavento sono killer loop sette taglie più grandi e tappezzati di molteplici adesivi in corrispondenza di chiappe e ginocchia di quando stava imparando (cioè due settimane prima). E' incappucciato fino al naso con copricapi in lana grezza tipo Eminem o Run-DMC (gli stessi che ascolta nel CD masterizzato); o è pelato con barbetta esistenzialista o ha lunghe treccine rasta. Sotto la corteccia cerebrale gli restano un paio di neuroni che muoiono di solitudine. Occhiali schermati e fascianti o smisurate maschere a specchio. Sotto l'abbronzatura integrata dal trifacciale c'è un perenne sorriso sfolgorante e lo sguardo è sveglio e penetrante.
La sua tavola si chiama Fusion, Voodoo o Skywalker, a volte con piercing pure lei, ed è multicolore con disegni etnici o graffiti metropolitani; quelli sotto la soletta sono cruciali, visto che l'obiettivo è mostrarli mentre ti stanno sorvolando. In coda all'impianto, una sola gamba libera, procede come uno sciancato con un piede storto e uno dritto, dando spintoni a tutti e canticchiando gli Articolo31 che ha in cuffia.
Prende solo le quadriposto perché sullo skilift cade sempre. In baita ordina gin tonic e una Red Bull come in discoteca. Ad aprile, se la temperatura è salita improvvisamente di dodici gradi, intuisce che è la giornata giusta per farsi un giro in fresca e fa staccare una valanga dalla quale si salva sempre senza accorgersene. Quando glielo riferiscono cade dalle nuvole e dice "no, giura?". Pensa che il cristiania sia una religione tipo i testimoni di geova. Il suo hobby preferito è fare il pelo a giornalisti residenti a Crema che tengono rubriche su internet, ricoprendoli completamente di neve. E poi fuggire sghignazzando.

Il Cattivo Tobia

 

Da: Ale
R: è mica Pinto?
Quando Natura chiama, Gagna risponde
LA SNOWBOARDER PERFETTA. O QUASI   
Dovrebbe avere dai sedici ai ventiré anni, ma in questo caso ne ha 30, regressioni infantili, sindrome di Gina Lollobrigida e un accenno di osteoporosi che le fa temere fratture patologiche ad ogni curva ma che in realtà le fa tenere semplicemente molto strette le chiappe.
Non ha praticamente mai preso lezioni di sci per vari motivi, ma da quando le hanno detto che lo snowboard è più facile ha di fatto pagato l'università ai figli della maestra. La forte motivazione che l'ha spinta a lanciarsi in tale disciplina è composta da un misto di femminismo, reminescenze edipiche, invidia del pene e desiderio di autoconferma. E in effetti dopo un mese in cui non riusciva praticamente a stare in piedi ha valutato seriamente la possibilità di entrare in analisi scartandola esclusivamente per motivi economici.
Essa nel suo stile unisce la grazia e la bellezza dei 7 anni (treccine con elastici con l'orsacchiotto, cappello muccato e grande desiderio di casco in cavallino visto addosso a un'infante e da allora mai più scordato) alla consapevolezza della propria matura prestanza (braghe a vita bassa con ventrazza di fuori con conseguente iperperistalsi intestinale, maglietta col margheritone senza reggiseno ma senza nemmeno il sufficiente substrato per tale arnese). Cambia outfit con lo stesso estetico trasporto con cui cambia la borsetta la sera e si specchia il didietro per verificare le grinze che le si formano sul culo mimando le varie configurazioni di piegamento. Ha scelto una tavola con meno colori possibile e cerca di abbinarci braghette, scarponcini giacca cappello e elastici per capelli. La policromia la irrita e la deconcentra: ha abbandonato l'idea di comprare più tavole di vari colori ma solo perché non ci stavano in macchina.
Essa si sente una dura perché scendendo canta scampoli di canzoni degli intillimani ricordo d'infanzia della cugina grande, e soprattutto perché non cade mai. Essa però non cade mai semplicemente perché va talmente piano che è molto più probabile che un colpo di vento la sbilanci in avanti. In compenso quando cade si fa sempre male di bestia e rimane sdraiata imprecando nel mezzo della pista per un tempo variabile dalle 2 alle 3 ore. Essa è espertissima nelle arti della derapata e dell'incazzamento: derapa sulle piste più ripide ma con aria scazzata, e si incazza mediamente ogni due minuti con tutti i presenti sull'arco alpino: è sufficiente passarle a un chilometro di distanza per scatenare una salva di turpiloqui non riportabili in questa sede. Va anche sulle nere, ma solo perché si vergogna a prendere un'altra pista, e dentro di sé coltiva la speranza di riuscire a curvare prima di diventare madre. Per scongiurare la paura usa vino e superalcolici, ma ciò semplicemente la manda in uno stato confusionale tale per cui continua a derapare, si, però ridendo.
E alla fine della stressante giornata si siede in macchina, e dopo essersi accesa la sua sigaretta torna verso casa, sgommando.

 

[Alessandra]