ANDALUSIA

 

12 Aprile 2006 - Milano Marbella

Siamo partiti alle 10.10 da Malpensa, e alle 12.30 siamo atterrati all'aeroporto di Malaga. Malaga è una città un po' di merda, ma vale la pena andarci solo per il museo Picasso. Per chi ama Picasso non c'è niente di meglio, 450 opere di tutti i periodi. Pablo Ruiz Picasso in realtà nacque a Malaga nel 1881 da papi pittore e mami non lo so. Si trasferisce ancora adolescente a Barcellona, e si iscrive all'accademia di belle arti di Madrid. Subito dopo iniziano per lui il periodo BLU (1900-1904) in cui si sente un po' depresso e vede tutto blu... poi si riprende e inizia il periodo rosa in cui si rilassa un attimino. Nel 1907 nasce il vero e proprio cubismo, che a mio marito non piace e che a me invece si (anche se non capendo più o  meno niente non faccio testo). Nel 1937 dipinge per incarico del governo, la Guernica, un quadro enorme gigante angosciantissimo che rappresenta un bombardamento durante la guerra civile spagnola.Durante gli anni 70 diventa simbolo per gli spagnoli sia della fine del regime che del nazionalismo basco. Comunque Francisco Franco lo caccia in Francia (e gli è andata anche bene) dove vive praticamente fino alla fine della sua vita, terminata nel 1973 all'età di 91 anni.

Dopo Malaga ci prendiamo una Hyundai Getz (una bestemmia per gli amanti del bossanova) e ce ne andiamo a Marbella.

La costa del Sol è un posto veramente raccapricciante. Torremolinos, la prima città che vediamo, sembra la periferia di Napoli con tanto di condominio "le vele". Marbella è più o meno orenda uguale, solo che è patinata. Ha un centro molto bello, il casco antiguo, più grazioso e pittoresco, ma si vede che qui tutto è fatto a misura di turista. Inglese.

       

Il nostro albergo è carino, si chiama "la Morada mas hermosa", ha 5 sole stanze ed è di proprietà di un dirigente della pepsi cola in pensione... un posto veramente grazioso. Costa anche poco.

13 Aprile 2006 Marbella

Oggi siamo andati nella spiaggia scicchissima, la Nikki Beach. In effetti la spiaggia è chic, ho fatto il bagno, ho preso il sole e ho dello due libri.

Delusione somma dal punto di vista culinario... in Spagna si mangia di merda. Praticamente aglio in tutti i gusti. Aglio fritto... aglio lesso, aglio al forno. Insomma, una varietà di agli che non si possono trovare nemmeno in un orto botanico sperimentale.

Alla sera dato che siamo nella "semana santa" abbiamo visto delle meravigliose processioni che duravano circa 7 ore l'una. C'erano dei carretti con su delle statue di cristi e madonne dalle espressioni sofferenti che mi hanno fatto venire una certa ansia. Ad un certo punto sono sbucati alcuni che avevano pure un cappuccio tipo ku klux klan. A quel punto sono scappata via in preda al panico.

           

           

14 Aprile - letto

Oggi a metà giornata ho iniziato a stare male. Forse è stato lo shock dei cristi e delle madonne di ieri. Alla sera 39 di febbre. Bye bye Siviglia e Cordoba, le destinazioni dei prossimi giorni.

15 Aprile - letto

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16 Aprile - Ronda, Gracialema

Oggi finalmente mi sono semi alzata dal letto... non sono la donna più simpatica del mondo, ma oggi è il nostro primo anniversario di matrimonio, e non trovo carino stare a letto tutto il giorno. Dato che Siviglia e Cordoba sono lontanissime andiamo a Ronda, una città sulle montagne a 50 km da Marbella.

Ronda è un po' meno turistica di tutte. Anche qua troviamo una bella processione ma meno male senza ku klux klan.

           

           

           

           

Gracialema invece è una piccola cittadina in mezzo ad un parco nazionale. Trekking, bird watching, cavalcatura di asino sono le attività più interessanti del luogo.

           

           

Alla sera siamo andati in un ristorante bellissimo a Marbella, Finca Besaya. Se escludiamo la tavolata di zoccole russe con maranza arabi una cena perfetta. Per l'anniversario mio marito mi ha regalato l'adozione a distanza di una bimba cambogiana, Leakhena. Non poteva scegliere regalo migliore.

17 Aprile - Granada

Oggi siamo andati a Granada, lasciando la costa del Sol senza grandi rimpianti. Granada è una città veramente molto bella, solo che il semplice fatto di entrare con la macchina è estremamente impegnativo.

Oggi abbiamo visto la cattedrale, che è sinceramente imponente.

Dal nostro albergo si vede una buona parte di Granada vecchia e soprattutto una bella parte di Alhambra. L'Alhambra la vedremo domani

           

           

A Granada si mangiano cose mooolto interessanti

18 Aprile - Alhambra

Oggi siamo andati finalmente a visitare l'Alhambra, una costruzione risalente alla dominazione araba (XIII secolo). Quando hanno cacciato gli arabi la costruzione è andata sempre più degradandosi, tanto che alla fine del 1800 era divenuta una casa okkupata: ci abitavano gli hippy ante litteram, come lo scrittore Washington Irving e altri fricchettoni dell'epoca.

La prima cosa che vediamo è il Generalife con i suoi giardini (che mi hanno offerto una serie di spunti su quanto mi piacerebbe fare a Villa d'Adda). Il Generalife era l'area di spasso dei sultani di Granada, ci facevano dei party paura, cene, spettacoli e tornei di risiko.

           

           

           

           

           

       

Dopo abbiamo visitato i Palacios Nazaries, che erano le residenze vere e proprie dei re. Sono tre palazzi distinti, el Mexuar, il palazzo di Yusuf 1 e quello di Mohammed V. Non ho capito molto bene dove finisse uno e dove iniziasse l'altro, anche perché ovviamente non è che si può vagare dappertutto. La sensazione che si prova è una fortissima meraviglia.

               

           

               

               

           

Il terzo luogo è l'Alcazaba, la fortezza. Rispetto al resto delle strutture che sono curate nel minimo dettaglio, l'alcazaba ha un aspetto più spoglio, ma non per questo meno affascinante. Dalla torre più alta si gode una vista di Granada a 360°, inclusa la Sierra Nevada.

           

           

           

Nel pomeriggio siamo andati al museo della ciencia, e a fare un giro nel quartiere arabo della città. Pare che ti sgozzino facilmente dietro gli angoli per rubarti il portafoglio, ma fortunatamente a noi non è successo.

Alcuni piccoli dettagli mi hanno fatto capire che la Spagna è veramente un passo avanti!

 

19 Aprile... casa!