Sporadi 2007 - 11-25 Agosto: Skiathos Skopelos Alonnisos Pelagos Skantzoura Skyros

5 Barche... una sola anima!

 

- BY GIORGIA -

A nome della barca numero 5 una particolare ringraziamento a tutti gli equipaggi per averci permesso di trascorrere una splendida vacanza e in ordine di apparizione:

 

BARCA GAGNA: IL KAOS.

Unica, l'originale, inschiodabile da ogni preconcetto di normalità, geniale nel suo humour generosa con chiunque possegga un'anima, sodomita al winch, gomorrica nel suo equipaggio assolutamente alla Sua altezza, con picchi che la sormontano.

Grazie infinitamente a te Ale,  per tutto, per averci fatto ridere, per averci tenuti "viscini viscini" nel mar Egeo, anche nei momenti in cui noi eravamo quasi in Turchia.

Specialmente quando avresti dovuto sottrarti a questo stillicidio quotidiano. Ricordo frase tragitto Patatiri e quella cazzo di isolaccia di Sparakulos " Adesso chiudo perchè mi vien da vomitare e poi ho bisogno di uno psicologo".

Alla tenerezza del Pesse, alla versatilità di Fabio che è l’unico uomo nudo che ho visto in 15 giorni, alla seducente Claudia che mi ha fatto scompisciare in aereo, a Massimo 'Pacciani' che, dicunt, dormisse con la roncola sotto il materasso. Infine Pierre, che dire:  ve l’hanno mai detto che siamo stati insieme 10 anni fa???!???

 

 

 

 

 

BARCA BASSANO ZINGARO: LA FAMIGLIA BRADFORD

Amici, fratelli, parenti, zie e cugini,  mille e poi mille asciugamani stesi, con la mutanda del bassano al posto del genoa e il reggizinne della Barbara come randa...... Se non ci fosse quel terrone di Aziz sareste stati anche biondi.

 

 

 

 

BARCA DI CRESCE: L’ITINERANTE

Nota a parte per lo skipper. Ale: rompicojoni di primissima, puntuale analista della percentuale femminile che simile nelle fattezze a Grace Kelly pratica l'uso di fare pummarola in casa, è una managing director e si sottrae, nondimeno nata e cresciuta a Milano, all'uso del consumistico shopping, in quanto malattia degenerativa del cervello e forse causa dell'insorgere dell’Aids, ti dico: oggi vado direttamente da LVMH Moët Hennessy group Spa e compro un set completo di valige e pago con la carta di credito che se guarderai bene non hai più nel tuo portafoglio (Tiè: quando imparerai che quel tipo di donna non tromba poi così tanto bene).

Al resto dello sparpagliato e dolorante equipaggio, chiedo come stai al Vitucci e incorono Santa Madre Teresa Di Lodola…

Un bacio virtuale alla Linnea che in questo momento starà contemporaneamente scapolando Capo Horn, bevendo una mimosa al Danieli, una sciatina sull’Aconcagua, un idromassaggio al Burj Al Arab hôtel di Dubai e terminando un corso di cucina con sua zia, quella delle melanzane fritte. Grande Dicresce!

 

 

BARCA LUA-GATTA: LA DICOTOMIA:

Ai due skipper Bernard Moitessier e Isabelle Autissier che plasmati dalla dura legge di Caprera sono diventati impotenti protagonisti della trasformazione della loro Ecureuil nel girone galleggiante contenente i due vizi capitali per eccellenza: la lussuria e la sete (sostituitasi alla gola nel 1933 che sancì la fine del proibizionismo).

Il prossimo anno l’equipaggio della barca N° 5 viene con voi così facciamo l’anplen con l’Ira, che abbiamo accumulato grazie al nostro skipper e andiamo tutti a vedere i delfini che passano tra le 7e le 8 al largo di Skiathos, l’Accidia di 5 bradipi che si sono dovuti alzare alle 10 anziché le 13 e non aver mai lavato un piatto. l’Invidia del Paolone per un letto qualsiasi che non fosse tra la merda della rumenta, le batterie Bosch e il Magnete Marelli dell’ancora. La Superbia di Massimo la Profumiera.

In quanto Avarizia, con € 2000 in cambusa letteralmente bevuta, ne siamo sprovvisti… andate da Aziz .

Alla Gatta e al Lua: grazie di cuore per avermi aiutato nella ricostruzione elettronica del nostro Bavaria 39 Cruiser, e di aver cercato di non farci implodere nella merda.

L’allarme sta ancora suonando…. Alla splendida Eliana di cui ne cito una sola ”ragazzi dobbiamo fare le cose con più organizzazione, non c’è coordinamento!!....beh …. chi mi passa una sigaretta???!!!”

 

 

 

BARCA PENTHOUSE

 

Io sto male;  non ho più voce neanche per scrivere …nè più lacrime per ridere.

 

Grazie alla dolce Guja , che arrivando a bordo della barca 5 come Kurt Meyer, a capo della Panzer-Division Leibstandarte nello sbarco in Normandia, si è smussata con l’andare dei giorni, e poi dei secondi; ed infine perdersi come una borderline appena uscita dalla Meadows Clinic in Arizona per aver fatto della Metaxa un sostituto dell’acqua.

A lei grazie di aver usato solo la seconda e al massimo la prima persona plurale per comunicare le sue emozioni tipo: a prua prendendo il sole: “secondo me, noi non possiamo entrare così in porto!”, “secondo me, voi dovete far acqua”, “ma voi mangiate di solito a cena?“.

Per esserci divertite insieme come l’ultima vacanza fatta 9 lunghi anni fa’, quella del ’98, quella di quando avevamo poco più di vent’anni, quelli duri da imitare ma ce l’abbiamo fatta.

Insieme a quella della Gagna, la tua amicizia rappresenta la mia vita e grazie a tutt’e due per essere ancora con me.

 

Grazie per i tramonti a prua con Leonardo, detto anche Massimo Piazzi quando m’incazzavo; alla sua prima domanda: “è vero che ti svegli molto presto, fai bene da mangiare e ti chiamano Orgia?” e alle 15 birre che hanno seguito per dimenticare. Per avermi dato una centra sull’occhio destro, se almeno fosse vero che dal pugno chiuso una carezza nascerà. ... vaffanculo pure te Adriano….Orco zeusgdhgfshgbsyga….

Ai suoi richiami, all’interiorità interrotta dopo 2 giorni di corruzione psicofisica per darsi al penthacazzeggio, alle nuotate, per aver adottato insieme Wilson e  per non avermi mai tarpato le ali nel comprare qualsiasi puttanata assolutamente inutile per la cambusa anzi per avermi spronato; per la sua arte nella tattica del delegare tutto e non fare un cazzo che ho già adottato qui a Milano con un criceto gigante che sto allenando per portarlo con me le prossime vacanze. Grazie per la sua amicizia, per essersi confidato me specialmente sulle sue recenti malattie venereee …ops…. per l’equilibrio dimostrato davanti allo strenue resistere, resistere, resistere a Gregorius,

 

Ello: detto Greg, detto anemos, detto patatiri no ferries no water, detto baloon, detto dolphin 7/8 detto OORCOOO ZEUUUSSS, detto dexia  orzi e per la felicità del Paolone detto: Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki, Platanias, no Kalamaki.

Ecco grazie per averci fortificato e temprati tutti come Gesù Cristo.

 

Grazie a Pigi per il cambiamento da manager d’affari abruzzese basato a Londra che si è trasformato  in un  unintellectual dandy milanese che estasiato come Santa Chiara riscontrava nei simboli della natura, il richiamo esoterico dei numeri ed esortazione riconducibili al vizio del bere.

Per il suo arcobaleno di colori Ralph Lauren, e per avermi fatto credere di essere in una scatola gigante dei pastello Caran d’ache, quella che aveva anche l’oro e l’argento in fondo.

Per le sue “performance” perfette e per avermi sdoganato per la seconda volta, dopo la Guja, in un'altra cabina...per avermi insegnato i rudimenti lessicali della finanza, ma non li ricordo più.

 

Grazie al mitico, sagace, ironico buono Paolone che adoro più del Delfino Curioso delle caramelle Dufour.

Ti ho visto perdere sonno, perdere la voce, perdere conoscenze, ma mai la fame

Quella ostinata c’era sempre come il tuo sorriso, la tua erre moscia, la tua maglia viola che ti fa la panzona e al borsello che porti con la stessa naturalezza di Tyson un paio di tacchi a spillo.

Un grazie definitivo solo tutto per te  per averci cantato le calde giornate d’estate e ricordare le canzoni che si trovano solo sul sito “Orrore a 33 giri”, di cui l’indimenticabile testo sarà il mio regalo per voi e la ns. flottiglia

 

Voglio l'erba voglio
Voglio avere un quadrifoglio da trovare sul mio prato di moquette
Voglio trascinare Ornella Muti sotto un plaid
Voglio entrare al primo posto in Hit Parade
Voglio andare a visitare un UFO
Voglio il conto corrente dei Bee Gees
Voglio riscaldare mezza Alaska
Farmi il bagno nella vasca dove sguazza Rachel Welch

Voglio comandare un giorno all'ONU e col potere voglio fare uscire Bergamo dal MEC
Voglio avere un jumbo personale
che mi porti di corsa a far pipì
Voglio chi mi esalta
Voglio avere un John Travolta che mi preghi di insegnargli il Rock and Roll
Insomma voglio l'impossibile un divano sommergibile per fare un tuffo nell'assurdità
Ma per fortuna mi son sognato addosso
e i miei sogni chi me li asciugherà?
una scorza di limone, una buccia di patata, un bel prezzemolone, e il mio pinzimonio è pronto
principino, allora me li dai o no i soldi della bici?

Capito?!

 

E SOPRATUTTO... CHE COSA SAREBBE SUCCESSO SE AVESSIMO DECISO DI ANDARE IN UN ALTRO POSTO……